Lyrics & Music: Mariah Carey, James Harris III, Terry Lewis, James Wright
Traduzione: (Lei) era un po' fragile / e dovette lottare per molte cose / ma fondamentalmente si tenne / tutto dentro. Infantile ed effervescente / con un pozzo di dolore / la cui profondità non avrei potuto immaginare / se ci avessi provato. Non ho mai pensato che (io) / li avrei sentiti dire [che] / il tornado è venuto e si è portato via tutto. Era un po' magica / la sua risata ti faceva galleggiare / casualmente in un momento / di liberazione. Caro Dio, è tutto così tragico / e non avrò mai la possibilità / di sentire il senso di intimità / di cui ho bisogno ultimamente. No, non ho mai sognato / che sarebbe venuto il momento [in cui] / il turbine passerebbe e lascerebbe tutto alle spalle. Signore io prego che abbia trovato un po' di pace / e che la sua anima sia da qualche parte a proprio agio. Si mi sento un po' fragile / e ho molto da affrontare / ma credo che questo sia il mio modo / di dire arrivederci.
Traduzione: (Lei) era un po' fragile / e dovette lottare per molte cose / ma fondamentalmente si tenne / tutto dentro. Infantile ed effervescente / con un pozzo di dolore / la cui profondità non avrei potuto immaginare / se ci avessi provato. Non ho mai pensato che (io) / li avrei sentiti dire [che] / il tornado è venuto e si è portato via tutto. Era un po' magica / la sua risata ti faceva galleggiare / casualmente in un momento / di liberazione. Caro Dio, è tutto così tragico / e non avrò mai la possibilità / di sentire il senso di intimità / di cui ho bisogno ultimamente. No, non ho mai sognato / che sarebbe venuto il momento [in cui] / il turbine passerebbe e lascerebbe tutto alle spalle. Signore io prego che abbia trovato un po' di pace / e che la sua anima sia da qualche parte a proprio agio. Si mi sento un po' fragile / e ho molto da affrontare / ma credo che questo sia il mio modo / di dire arrivederci.
Sulla scia di Butterfly e di Looking In, ho deciso di parlare di un'altra bellissima (ma lo sono tutte!) poesia di Mariah, Twister, presa dall'album-colonna sonora Glitter. Nonostante appaia nel film per il personaggio di Billy, è innegabile lo stretto collegamento con la vita di Mariah; tuttavia, se le altre parlavano dei problemi nella vita matrimoniale, questo si riferisce ad un periodo più ampio. In particolare, Twister sembra la seconda versione di Looking In, perché presenta molti temi in comune e ne integra altri.Anche in questa poesia troviamo la cosiddetta "dissociazione dell'io", ossia la divisione tra la Mariah interiore e quella esteriore (vd. Looking In). Il contrasto tra interiorità ed esteriorità è sottolineato in molti punti: nella prima strofa troviamo she kept it all inside (= si tenne tutto dentro) e nella seconda, invece, troviamo la contrapposizione tra l'effervescenza e il dolore. Come in Looking In, l'interiorità diventa il rifugio per eccellenza del dolore e, per antitesi, la parte esteriore è solo la "facciata" della felicità: fuori è effervescente, dentro, invece, prova un dolore incommensurabile. A questo punto è interessante il riferimento, nella quinta strofa, alla closure, la ricerca dell'intimità, di cui Mariah ha (disperatamente) bisogno. È impossibile non far rientrare nel discorso i media, perché rappresentano la vita delle star. La closure, a questo punto, rappresenta la fuga dai media, dalla celebrità, dall'avere tutti gli occhi puntati addosso, dall'apparenza, per rinchiudersi nel proprio mondo e affrontare tutte le difficoltà, le insicurezze. E una volta fatto, si potrà finalmente sentire la release, la liberazione, che Mariah, possiamo intuire, desidera alquanto ardentemente, poiché riappacificazione e unificazione dell'io.
La dissociazione dell'io si manifesta anche in un fattore, sottolineato anche in Looking In: il cambio tra terza e prima persona. Rispetto alla poesia precedente, tuttavia, in questa è più mescolato e, ad un certo punto, esplicito. Nella prima e nella quarta strofa, che sono simmetriche, si fa uso della terza persona; nella seconda, nella terza, nella quarta e nella quinta, invece, predomina la prima persona. Le altre due strofe rimanenti, invece, sono curiose. Nella penultima avviene l'interazione tra la prima e la terza persona, ossia tra l'interiorità e l'esteriorità, ed è la stessa Mariah, fondamentalmente, che prega di trovare la pace, come sottolineato precedentemente. Alla fine, il gioco è svelato nell'ultima strofa, dove Mariah si confessa, ammette che è lei ad essere fragile, è lei che ha dovuto affrontare molte difficoltà, e quindi è lei la fantomatica figura femminile, facendo avvenire, quindi, l'identificazione tra she e I.
Questo ci conduce direttamente al prossimo tema: la fragilità. Mariah ci è sempre sembrata forte, capace di ritornare dopo periodi bui, ma lei stessa ci dice che è fragile. E questa non è l'unica occasione, ma spesso nelle interviste, soprattutto nelle più recenti, ci ha detto che è insicura, pudica e, fondamentalmente, introversa. Ci vuole una forte personalità per essere estroversi, soprattutto per le star, che ad un minimo passo falso rischiano di cadere nel dimenticatoio. Se Mariah è fragile è sempre per lo stesso motivo, la dissociazione dell'io: se è fragile vuol dire che sente l'abisso tra il mondo del jet-set e la sua interiorità, quest'ultima la farebbe agire in un certo modo, l'apparire, invece, in un altro.
La fragilità rende Mariah un vero essere umano e la riporta con i piedi per terra, dato che è consapevole dei problemi che ha vissuto nella sua vita. Anche le difficoltà vengono citate in Twister: si parla infatti di grapple (= lottare per ottenere), tragic, handle (= avere a che fare). Mariah ha lottato per emergere come artista, per ottenere l'indipendenza dai vincoli matrimoniali e, successivamente alla stesura del testo, cosa che rende questa canzone sempre valida, il breakdown. Anche in questo caso si ritorna sempre alla ricerca della pace, della felicità, dalla liberazione dei problemi, in un mondo dove Mariah si senta at ease, a proprio agio, un mondo che non corrisponde affatto a quello di lustrini e paillettes.
Infine, e con questo siamo in dirittura d'arrivo, rimane solo la discussione del titolo: Twister. Il tornado rappresenta sempre Mariah (ma che egocentrica, eh?) e rappresenta il suo metodo di risoluzione dei problemi. Il tornado con grande forza si muove e spazza via tutto, il che, rapportato a Mariah, indica il grande dispendio di energia, la grande volontà, la passione che ha sempre mostrato nel produrre, cantare e anche risolvere i problemi. Non dimentichiamo che se adesso è famosa, è proprio per la grande determinazione dimostrata nel periodo pre-debutto, passato a scrivere canzoni e a registrare demo. E anche nei problemi della vita, è sempre riuscita a farsi forza per andare avanti.
Con questo concludo, e spero di avervi fatto capire la profondità di cui Mariah è capace, e chissà, magari di comprenderla un po' più a fondo. Ciao e alla prossima!
6 commenti:
edo non ho parole...continua così, sei così illuminante...bravissimo
ps: ma non si scrive pailettes?
Una descrizione fantastica ;-)
Grazie a tutti... Comunque ho controllato, ed effettivamente si scrive "paillettes"... Adesso correggo ;-)
scusa, ma sono in totale disaccordo con quest'analisi... questa è una canzone di addio a Tonjua Twist, la sua stilista morta suicida, e s'istituisce un parallelo tra le 2 donne...
mi permetto di dare il link del mio nuovo blog, dove avevo già intenzione di fare una cosa simile a questa rubrica, ossia analizzare i testi di Mariah: http://crimani.spaces.live.com/blog/cns!FF08E0A17DCDA59E!199.entry#trackback
Ciao Cristina! Non scusarti, è un piacere sentire anche voci diverse! Sinceramente non sapevo che Twister fosse dedicata a Tonjua, anche perché non sapevo che fosse lei la stilista suicida (pensavo che fosse l'altro, quello che faceva la Drag Queen alla fine di X-Girlfriend nel Rainbow Tour)...
In ogni caso questo rivela molte cose, e a maggior ragione capiamo che la canzone sarà pure dedicata alla povera Tonjua, ma non è svincolata assolutamente dalla vita di Mariah. Diciamo che ha un duplice significato! Anche perché, sempre secondo me, la canzone si riferisce sì alla stilista, ma anche e soprattutto al rapporto di Mariah con i sentimenti che il suicidio hanno suscitato in lei, ossia lo shock e il resto.
(continua... adesso vado a mangiare)
Ricordiamoci che si tratta di una colonna sonora, e, di conseguenza, la canzone rimane connessa a Billy e alla vicenda nel film. Questo per dire che, anche se superficialmente dedicata a Tonjua, la canzone è "all about Mariah".
Non per niente nell'ultima strofa Mariah si sente fragile e, fondamentalmente, si compara a Tonjua. La fragilità di cui parla, dunque, è riferita sia ad una che all'altra. Poi ovviamente è inutile che io discorra su come e perché Tonjua si sia suicidata, visto che alla fine tutte queste analisi sono collegate tra loro e quindi ciò che metto in risalto sono soprattutto i collegamenti.
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