mercoledì 13 giugno 2007

Rainbow Interlude

Lyrics: Mariah Carey, James Harris III, Terry Lewis

Cari lambs! Innazitutto, chiedo umilmente venia, in quanto ho trascurato troppo questo blog, causa impegni scolastici che potete bene immaginare. Adesso sono in partenza, quindi sono un po’ stretto di tempi.

Questa volta ho deciso di parlarvi di una vera e propria perla, che spesso passa inosservata o viene dimentica all’interno dell’immenso repertorio di Mariah: il Rainbow Interlude. Come ricorderete, questa poesia fa parte dell'album Rainbow e viene immediatamente dopo la traccia Petals, in un continuum perfetto. Mariah ha sottolineato, durante il suo Rainbow Tour, che il pezzo è una canzone incompleta, trasformata poi in interludio.

Se ricordate, avevo ipotizzato un percorso ideale tra Looking In e Butterfly, un percorso di pacificazione interna. Potremmo aggiungere alla serie anche questa poesia, e adesso vedremo perché.

Mariah inizia direttamente, dicendo che sa che c'è un arcobaleno, che deve seguire se vuole andare oltre la sua sofferenza (sorrow). La metafora dell'arcobaleno, anche se personalmente mi suona un po' classica, ha comunque il suo grande fascino. L'arcobaleno, con la sua moltitudine di colori, richiama la pace (non a caso è stato scelto per le bandiere con la scritta peace) e la tranquillità. Seguire l'arcobaleno diventa quindi seguire, o meglio inseguire, l'armonia interiore.

La poesia continua dicendo: il fulimine precede la luce del sole, e così starò bene se troverò il termine dell'arcobaleno. Potremmo quasi immaginare l'arcobaleno come un ponte, che collega il buio alla luce. Arrivare alla fine dell'arcobaleno significa passare alla sunlight, alla luce del sole, elemento ovviamente positivo. Possiamo vedere questa metafora anche dal punto di vista temporale. Quando ha fine (end) l'arcobaleno? Quando il temporale è cessato e il cielo ritorna limpido. Anche questa potrebbe essere un'interpretazione dei versi di Mariah.

L'ultima strofa ripete, sostanzialmente, quanto detto nei versi precedenti. Ma è proprio nella ripetizione che troviamo l'elemento-novità di questa poesia, il passo in avanti rispetto a Looking In e Butterfly. Mariah ripete a se stessa ciò che ha appena detto, come per rendersi più conscia e sicura di ciò che le aspetta.

Questo è il punto focale della poesia, il messaggio che Mariah vuole farci percepire: la determinazione. Bisogna avere determinazione, essere forti per poter andare avanti, trovare il termine dell'arcobaleno, metafora della felicità e della realizzazione della propria vita.

Potrà sembrare un messaggio ormai trito e ritrito, ma credo che sia molto interessante osservare i diversi modi in cui Mariah ci vuole comunicare un "comandamento" per lei fondamentale. Rainbow Interlude è quindi un capolavoro perché in soli undici versi, neanche tanto espliciti, troviamo un concentrato di canzoni quali, ad esempio, Make It Happen o Through The Rain.

Bye Lambs... alla prossima!